1. La scuola è stare con gli amici. L’esperienza scolastica che il bambino vive e attraversa durante gli anni della Scuola Primaria nasce e si alimenta dentro una cornice relazionale con e tra i pari. L’etimologia del termine compagno (dal latino medioevale companio/cum-panis: chi mangia il pane con un altro) offre una chiave di lettura poetica e nel contempo concreta della relazione che i bambini vivono con i compagni dentro il contesto classe. Le relazioni con i pari rispondono a molteplici finalità nel processo di crescita e sviluppo del bambino: rafforzano il senso di identità personale e accrescono il bisogno di appartenenza, offrono modelli di confronto cognitivo, di decentramento del proprio punto di vista, di regolazione emotiva, sviluppano competenze sociali quali la collaborazione, la condivisione, la cooperazione ma anche il confronto, la mediazione, la tolleranza, il rispetto, la convivenza.
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1. 1. La scuola è un punto di riferimento, qui si imparano le cose più importanti che servono per costruire un buon futuro. Compito fondamentale della scuola è quello di permettere a ciascun bambino/a di conoscersi, di scoprire, accettare, valorizzare le proprie caratteristiche individuali, le peculiarità personali, i propri talenti, le specificità. La scuola offrendo ed utilizzando una pluralità di linguaggi e codici (linguistico, logico-matematico, scientifico, musicale, artistico, morale, etico, corporeo, emozionale) stimola ciascun studente ad esprimersi, ad emergere, a conoscersi e scoprirsi. La scuola ha quindi anche una finalità orientativa nella vita di ciascun alunno.










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